Il 22 marzo è la Giornata mondiale dell’acqua. Una data fondamentale a livello globale, soprattutto se si pensa che il suo consumo è oggi al centro dei discorsi relativi ai cambiamenti climatici. Si stima che la costante crescita della popolazione mondiale – insieme a quella delle attività ad essa collegate – comporterà nel breve periodo un ulteriore aumento dei consumi idrici rispetto a quelli già in essere. Tutto questo causerà, a sua volta, una maggiore difficoltà di gestione della risorsa, con notevoli ripercussioni sia a livello climatico che di inquinamento.

Nonostante la penuria di oro blu, la questione difficilmente viene affrontata in maniera diretta. Esistono, però, svariati progetti con cui si punta, se non proprio a ovviare a questa annosa questione, quantomeno a fronteggiarla nella maniera più sostenibile possibile. Tra questi, quelli più spesso adottati riguardano l’utilizzo di depuratori in casa e in ufficio, come avviene anche presso le sedi del Gruppo EcoEridania. Una pratica semplice, ma che permette un risparmio in termini sia economici che di inquinamento, grazie a un uso più limitato di bottiglie di plastica.

Una migliore gestione della risorsa acqua potrebbe ribaltare pronostici molto vicini alla catastrofe ambientale. Si stima, infatti, che entro il 2030 la disponibilità idrica rispetto attuale potrebbe ridursi addirittura del 40%. Un dato allarmante, la cui gravità risulta ulteriormente acuita anche dai cambiamenti climatici in corso e dalla loro influenza sulle disponibilità idriche del nostro Pianeta. Uno scenario catastrofico, la cui importanza risulta condivisa anche dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), secondo cui addirittura il 90% dei disastri naturali sarebbe legato all’acqua.

Quelli legati all’acqua sono da sempre temi cardine per le aziende del Gruppo EcoEridania, fortemente votate alla sostenibilità ambientale e a tutte le iniziative ad essa correlate.