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Energia dai rifiuti

ENERGIA DAI RIFIUTI

La gestione dei rifiuti riveste un ruolo fondamentale nella definizione di una strategia ambientale sostenibile.

La valorizzazione come risorsa energetica dei rifiuti residui non utilmente riciclabili rimane un obiettivo da perseguire. La termovalorizzazione è il processo per cui attraverso l’incenerimento dei rifiuti si utilizza (=valorizza) il calore prodotto dalla loro combustione per la produzione di energia elettrica e/o termica.

L’incenerimento è un processo di ossidazione di sostanze organiche, anche pericolose, contenute nei rifiuti, che consente notevoli riduzioni in massa e volume degli stessi, la cui efficacia è misurata in termini di distruzione e rimozione delle sostanze inquinanti. La termovalorizzazione risulta essere il sistema di recupero energetico dei rifiuti più idoneo a trattare la parte residua dei rifiuti pericolosi e non pericolosi presentando dei vantaggi ambientali sia in termini di risparmio di risorse energetiche sia in termini di emissioni di gas serra evitate dagli impianti alimentati a combustibili fossili e dalle discariche.

L’IMPIANTO

Il nostro impianto per la termovalorizzazione di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi è specializzato nel recupero energetico di rifiuti di origine sanitaria (come definiti dal D.P.R 15/07/2003 n. 254), rifiuti speciali e rifiuti liquidi e liquido pastosi a buon potere calorifico (solventi, vernici, ecc.), effettua l’ operazione di recupero R1 “Utilizzazione principalmente come combustibile o come altro mezzo per produrre energia” (Allegato C, parte IV del D.Lgs. 152/2006) e adotta le migliori tecnologie disponibili B.A.T. (Best Available Techniques) per il settore.

L’impianto è composto da un forno a tamburo rotante, una camera di post-combustione, una caldaia a recupero energetico, un sistema di abbattimento a secco degli inquinanti presenti nei fumi (costituito da: reattore, sistema di dosaggio additivi bicarbonato di sodio e carboni attivi, filtro a maniche e sistema catalitico), una turbina a vapore ed un condensatore ad aria.

Le fasi principali del processo di termovalorizzazione sono:

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IL CONTROLLO DELLE EMISSIONI

Gli impianti di coincenerimento devono essere progettati, costruiti, equipaggiati e gestiti in modo tale che non vengano superati nell’effluente gassoso i valori limite di emissione indicati o calcolati secondo quanto descritto nell’allegato 2, paragrafo A del D.Lgs. n. 133/2005 – Attuazione della direttiva 2000/76/CE, in materia di incenerimento dei rifiuti (GU n. 163 del 15-7-2005- Suppl. Ordinario n.122).

L’impianto ECO MISTRAL è dotato di un sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni (SMCE o SME) costituito da due analizzatori installati in corrispondenza del camino che possono funzionare in modo alternativo così da garantire la misurazione anche in caso di avaria di uno dei due. Tale sistema permette di misurare e registrare in continuo le concentrazioni di CO, NOx, SO2, polveri totali, TOC, HCl nell’effluente gassoso (=MACROINQUINANTI). La misurazione in continuo di acido fluoridrico (HF) puo’ essere sostituita da misurazioni periodiche se l’impianto adotta sistemi di trattamento dell’acido cloridrico (HCl) nell’effluente gassoso che garantiscano il rispetto del valore limite di emissione relativo a tale sostanza.

Devono essere rispettati, durante il periodo di effettivo funzionamento dell’impianto, comprese le fasi di avvio e di spegnimento del forno (da intendersi come fase di combustione rifiuti e non come fase di preriscaldamento dell’impianto con utilizzo di gasolio e/o gas metano) ed esclusi i periodi di arresto o guasti, i valori limite di emissione in atmosfera (previsti dall’allegato 1, paragrafo A, del D.Lgs. 133/2005 e s.m.i. con le relative modalità di calcolo e valutazione). Per la visualizzazione dei dati relativi ai parametri di cui sopra si rimanda al link Grafici Emissioni.

Inoltre, come previsto all’art. 11, comma 5, del D.lgs. 133/2005 devono essere misurate con cadenza almeno quadrimestrale le sostanze di cui all’allegato 1, paragrafo A, punti 3 e 4 (=MICROINQUINANTI) nonché gli altri inquinanti, di cui al comma 2, per i quali l’autorità competente abbia prescritto misurazioni periodiche, quali:

  • Composti inorganici del Fluoro (espressi come HF)

  • Sommatoria metalli pesanti (As, Pb, Co, Cr, Cu, Mn, Ni, Sb, V)

  • Cadmio + Tallio ed i loro composti

  • Mercurio e i suoi composti espressi come mercurio (Hg)

  • Policlorodibenzodiossine (PCDD) e Policlorodibenzofurani (PCDF)

  • Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA)

  • Policlorobifenili (PCB)

I valori limite di emissione dell’impianto si intendono rispettati se conformi a quanto previsto nell’allegato 1, paragrafo C.1 del D.Lgs. 133/2005 e s.m.i. nonché nell’allegato VI alla Parte Quinta del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. L’impianto inoltre è dotato di un campionatore in continuo per il monitoraggio, a cadenza mensile, delle concentrazioni di PCDD/PCDF negli effluenti gassosi al camino. Tale sistema di campionamento consente il prelievo automatico in perfetto isocinetismo di un volume di campione di fumi dal flusso di emissione.

Attraverso la sonda di prelievo, questo campione viene portato direttamente sulla fiala di adsorbimento dove vengono trattenute diossine e furani per la successiva analisi quantitativa di laboratorio.

MACRO E MICRO INQUINANTI

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EcoEridania è un gruppo in grado di guardare al futuro e volto a soddisfare esigenze diverse con strumenti e competenze specifiche in continuo sviluppo.

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POLITICA AMBIENTALE

L’obiettivo della presente Politica Ambientale perseguita dalla società Eco Mistral SRL, è l’implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale che consenta lo sviluppo di attività finalizzate alla produzione di energia da termovalorizzazione di rifiuti, nel rispetto dell’ambiente e dell’uso razionale delle risorse naturali.

La società con l’adozione e l’attuazione del Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001:2004 si impegna, attraverso il miglioramento continuo dei propri processi di gestione, ad operare in conformità alla legislazione ambientale applicabile e a perseguire i seguenti obiettivi principali:

  • Garantire un controllo costante delle emissioni in atmosfera attraverso l’adozione di adeguate soluzioni progettuali ed impiantistiche

  • Ridurre gli impatti ambientali e sostenere la prevenzione dell’inquinamento favorendo il recupero dei rifiuti, la riduzione dei consumi di acqua ed energia, la protezione del suolo e sottosuolo e l’abbattimento del rumore, adottando le B.A.T. ovvero le migliori tecniche disponibili di cui al D.M. 29/01/2007

  • Controllare l’attività aziendale garantendo il monitoraggio continuo e l’adozione di rigorosi criteri di manutenzione dei processi produttivi

  • Incrementare le attività di produzione di energia elettrica e termica mediante la termovalorizzazione dei rifiuti e sviluppare progetti e sistemi di ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse energetiche che possono garantire ricadute positive sull’intero territorio circostante

  • Assicurare nello svolgimento delle proprie attività, il rispetto delle condizioni di sicurezza dei lavoratori e della popolazione circostante

  • Coinvolgere tutto il personale nell’attuazione del Sistema, diffondendo la Politica Ambientale attraverso eventi di sensibilizzazione e formazione

  • Adottare una politica di comunicazione trasparente verso la popolazione, le Autorità locali, e tutte le parti interessate in modo da contribuire ad una gestione ecosostenibile del territorio

Il Sistema di Gestione Ambientale si applica all’impianto sito in Spilimbergo, Zona Industriale del Cosa, relativamente alla sua attività di termovalorizzazione con recupero energetico di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, compresi rifiuti solidi ospedalieri (RSO).